Le medaglie Olimpiche create da gadget in disuso

Le medaglie Olimpiche create da gadget in disuso

Ogni città ospitante cerca di mettere nella realizzazione delle medaglie olimpiche il suo tocco personale. Per quanto riguarda Tokyo, in cui si svolgeranno i giochi olimpici nel 2020, questo “tocco” è rappresentato dal fatto che le medaglie verranno realizzate con materiali di scarto, che saranno ricavati da gadget elettronici in disuso. Probabilmente sei a conoscenza del fatto che nel tuo cellulare si nasconde ogni tipo di materiale, a volte anche prezioso come l’oro. Certo, la quantità di questi metalli preziosi è molto scarsa, non penserai mica che nel tuo telefonino ci sia nascosta una catenina d’oro, ma se si mettessero assieme molti cellulari, allora la quantità di metalli preziosi che ne verrebbe fuori sarebbe un ottimo punto di partenza. Inoltre, ogni anno i telefonini che finiscono in disuso perché “rotti” non si contano!

Quanto oro per una medaglia?

Così, quei furbacchioni del Comitato Olimpico Giapponese, ha deciso di sfruttare la bellezza di otto tonnellate di vecchi dispositivi elettronici fuori uso. E cosa si può ricavare da tutti questi gadget? Un bel po’ di medaglie olimpiche! Probabilmente, devono anche aver fatto due calcoli, perché per realizzare la bellezza di 5000 medaglie olimpiche, non sarà certo una passeggiata, ed un paio di Nokia 3310 in disuso non potrebbero bastare. Ovviamente, non c’è bisogno di realizzare una medaglia olimpica completamente in oro e questo loro lo sanno bene. Basti pensare che tutte le medaglie olimpiche d’oro che sono state distribuite di giochi olimpici di Rio, hanno richiesto appena 5,6 gr di oro per la realizzazione di ognuna. A conti fatti, se Tokyo dovesse realizzarle alla stessa maniera, avrebbero bisogno in tutto di “appena” 28 kg di oro.

Parole sante!

L’ex decatleta olimpico e detentore del record mondiale Ashton Eaton ha riferito al Japan Times, “quando un atleta vince una medaglia a Tokyo, il suo peso non varrà tanto quanto l’oro, l’argento o il bronzo con cui è stata realizzata; ma rappresenterà il peso di un’intera nazione“. Certo, pensare che una medaglia possa essere realizzata mediante materiale di scarto proveniente da gadget elettronici in disuso è già di per se affascinante, ma vista dalla prospettiva di questo atleta mondiale, il tutto sembra ancora più incredibile!

Come Tokyo si sta preparando a raccogliere tutti questi gadget in disuso? Semplice, coinvolgendo la compagnia elettronica di telecomunicazioni NTT Docomo, una delle maggiori aziende telefoniche del paese, che piazzerà nei propri negozi qualcosa come 2400 contenitori per la raccolta di gadget elettronici. Ovviamente, gli organizzatori hanno già fatto le loro stime, saranno raccolte le otto tonnellate di gadget di cui hanno bisogno! A dire il vero, spero molto che abbiano anche un eventuale piano “B”, perché dopo tanta fatica ci dispiacerebbe vedere qualche atleta tornare a casa vincitore, ma senza medaglia perché erano finiti i telefonini…

Non solo telefonini

Chiaramente, cellulari e tablet non sono gli unici gadget che il Comitato Olimpico spera di raccogliere, perché ciò che dovrebbe andare per la maggiore sono schede elettroniche e CPU, che i giapponesi hanno tolto dai loro PC per sostituirle con componenti più avanzate. Queste schede, una volta terminato il ciclo vitale, non si sa più che fine facciano (cantina, cassetto dei ricordi, spazzatura?). Raccoglierle non è certo una cattiva idea, anzi, la trovo una genialata degna di Nobel per il riciclo. Certo oggi, sapendo tutto questo, quando vedremo in TV gli atleti indossare fieri le loro medaglie, non potremo non pensare che una volta tutto quel materiale era finito quasi nella spazzatura!

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