Le battute di pesca, una vacanza alternativa

Le battute di pesca sono un modo nuovo per far vacanza ed i charter che le organizzano sono sempre più numerosi, pronti a soddisfare una richiesta sempre più in aumento.

Una battuta di pesca solitamente dura mezza giornata o anche un giorno intero e prevede una parte della navigazione dedicata a raggiungere il luogo dell’appostamento.

Le società spesso di tipo sportivo, per la giornata intera, prevedono un leggero pranzo a bordo che di solito consiste in un panino e una bibita, mentre per l’uscita di mezza giornata è prevista la consumazione di bibite analcoliche.

Per le battute di pesca a traina è previsto un supplemento per il consumo del carburante ed è possibile lanciare un massimo di tre canne in acqua. La durata della pesca è di quattro ore per la mezza giornata, di sette per la giornata intera. Durante l’uscita, è prevista inoltre una pausa di due ore dedicata al pranzo.

La partenza e il rientro sono solitamente comunicati un paio di giorni prima dell’uscita e sostanzialmente dipendono dalle condizioni meteorologiche, dalla stagione e dal tipo di pesca.

Le tipologie sono diverse e una buona associazione di pesca su barca è in grado di presentare un’offerta a ventaglio che tiene conto della richiesta degli appassionati e della legge in materia di pesca.

I metodi di pesca più conosciuti e dunque più ricercati sono quello a traina, quello a bolentino e a bolentino di fondo, filaccioni, palamiti ed altri ancora; tutte pratiche che necessariamente devono avvenire su imbarcazioni regolarmente omologate a garantire sicurezza e comfort per tutti i passeggeri.

Nel costo complessivo di una battuta di pesca l’organizzazione solitamente lascia fuori le esche che il cliente può richiedere a bordo o al momento della prenotazione.

Un’uscita prevede un numero minimo di partecipanti che è di due o tre pescatori oltre gli accompagnatori. Il regolamento delle battute di pesca prevede che i minorenni siano accompagnati da un Pescatore maggiorenne o da un accompagnatore.

Nell’imbarcazione è obbligatoria la presenza del kit di primo Soccorso ma è cura dei partecipanti portar con sé le medicine per il mal di mare, la nausea o l’emicrania.

Uno skipper può anche decidere di anticipare il rientro, interrompendo così la navigazione se a suo giudizio le condizioni generali possono mettere a rischio l’incolumità anche di un solo passeggero; nel caso uno dei partecipanti si dovesse sentir male costringendo l’imbarcazione a rientrare prima del previsto, l’uscita solitamente viene ritenuta effettuata e solitamente non è possibile richiederne la ripetizione o il rimborso.

A fine giornata i partecipanti solitamente possono trattenere il loro pescato, non più di cinque kg a pescatore, questo a garanzia del rispetto delle ordinanze e delle normative emanate dall’autorità marittima. Altri accordi possono essere previsti, ma in genere essendo una pratica sportiva, ci si comporta di conseguenza.

Queste sono solo alcune delle regole fondamentali che si osservano in mare quando si decide di effettuare un’uscita per una battuta di pesca; piccole e semplici indicazioni che permettono di vivere un’esperienza unica con consapevolezza e rispetto del mare e dei loro abitanti.

(Visited 13 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *