Come difendersi dal morso di cane

Cosa fare in caso di morso di cane

Morso di un cane: come comportarsi? Che cosa fare se succede? E quali sono i pericoli? Per le persone che passano molto tempo a stretto contatto con gli animali un morso è uno dei rischi più prevedibili e per questo è importante essere informati a riguardo e sapere come comportarsi in questi casi. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sui morsi del cane e sugli eventuali pericoli connessi. 

Cosa fare in caso di morso di cane

In natura esistono molte specie di cani, dalla taglia piccola a quella più grande e più aggressivi o meno aggressivi, anche a seconda della propria storia naturali e dell’educazione che i padroni sanno dare ai propri animali. In ogni caso, a tutti può capitare di venire morsi da un cane; può succedere con il cane di un familiare, con un cane incontrato al parco o con un animale randagio.

Per chi lavora o presta volontariato presso i canali e i rifugi per gli animali abbandonati, essere morsi può essere un’eventualità piuttosto frequente. In questi contesti si ha spesso a che fare con animali aggressivi, che hanno subito diversi traumi nel corso della loro vita e che hanno problemi di tipo psicologico e comportamentale. A volte, il morso del cane è la sua difesa, ma è altrettanto vero che noi umani dobbiamo mettere in conto questa eventualità ed evitarla il più possibile per la nostra incolumità. Qualora succeda, invece, è importante sapere come comportarsi.

Quando si parla del morso di un cane il pericolo più grande è quello legato alla trasmissione del virus della rabbia, una malattia contagiosa che si trasmette attraverso la saliva e che ha un periodo di incubazione che può variare da venti giorni a un anno. È bene ricordare, però, che a trasmettere la rabbia, oltra al cane, può essere anche il gatto, la volpe e il lupo, anche con un semplice contatto tra la saliva dell’animale e una lieve ferita o abrasione.

In Italia la rabbia non è diffusa tra gli animali domestici e i pochi episodi che si sono verificati nel nostro paese riguardano solo alcune volpi selvatiche del nord Italia, al confine con la Slovenia, con la Svizzera e con l’Austria. Il pericolo, in questo caso, è reale più per gli animali che per gli uomini ed è per questo che è bene vaccinare il proprio cane in caso di vacanze o escursioni all’aria aperta.

Come comportarsi in caso di morso

Rabbia a parte, essere morsi da un cane, però, può capitare in ogni caso e la prima cosa da sapere è che all’interno della bocca del cane si trovano batteri o residui di alimenti che, una volta fermentati ed entrati in contatto con una ferita, possono dare luogo a infezioni più o meno gravi.

In questi casi, e dato che il tipo di ferita alimenta il rischio di infezione anaerobica, è utile una profilassi anti-tetanica che spetta al medico una volta arrivati in pronto soccorso. Al momento del morso, invece, quello che è utile fare è lavare subito la ferita provocata con del sapone, risciacquare abbondantemente e poi disinfettare, anche se a prima vista la ferita sembra lieve. L’acqua ossigenata, se disponibile al momento del morso, si rivela essere la soluzione migliore contro i batteri anaerobi.

Escluso il pericolo della rabbia in Italia, l’unico aspetto di cui preoccuparsi davvero in caso di morso da parte di un cane è il rischio di infezione. Anche se, all’apparenza, a seguito di un morso non ci sono lesioni visibili, ossia il classico segno dei denti sulla pelle, è comunque opportuno recarsi dal medico, sottoporgli la zona interessate e lasciare che sia lui a valutare se è necessaria una terapia antibiotica a scopo preventivo. Nel frattempo se il morso è localizzato in una zona del corpo accessibile, oltre all’acqua ossigenata, sono utili anche degli impacchi di acqua calda e sale, un antico rimedio in grado di far spurgare l’infezione.

Sistemata la situazione personale e fisica, e scongiurati eventuali pericoli legati alle infezioni, è bene poi approfondire la storia personale del cane che vi ha procurato il morso. In questo caso è necessario conoscere la sua situazione sanitaria, informarsi su quali sono le vaccinazioni da cui è coperto e, se eventualmente, l’animale è scoperto da qualsiasi genere di protezione.

Tutte le informazioni che vi occorrono in questo caso dovranno essere fornite dal proprietario dell’animale, dal veterinario o, in caso di cane randagio, dall’Ufficio Igiene di competenza del proprio comune di residenza. Nel caso in cui sorgano sospetti sull’animale e se per qualsiasi motivo non è possibile tenerlo in stato di osservazione, è consigliabile una profilassi anti-rabbica, che servirà a stimolare una risposta immunitaria preventiva qualora si manifestasse il virus.

(Visited 1 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *