Come ottenere il diritto al rimborso per il ritardo aereo

Come ottenere il rimborso per un ritardo aereo

Il trasporto aereo è da sempre il modo più sicuro e rapido per spostarsi e il traffico delle “autostrade del cielo” diventa sempre più intenso. Le statistiche affermano che sono più di 90.000 i voli di linea che attraversano, quotidianamente, lo spazio aereo mondiale. In pratica, c’è un aereo che parte ogni tre secondi da uno dei 9000 aeroporti sparpagliati per tutto il mondo. Questo significa che, al giorno, circa un miliardo di persone utilizza un velivolo per spostarsi. Considerata la grande mole di spostamenti aerei, può verificarsi qualche anomalia o guasto tecnico, causando episodi spiacevoli per i passeggeri, come ad esempio un ritardo o una cancellazione di un volo aereo. In questi casi, il viaggiatore può chiedere un rimborso fino a 600euro a testa. Purtroppo, meno del 10% dei viaggiatori fa valere i propri diritti essendo ben informati su norme e direttive riguardo il trasporto aereo. La stragrande maggioranza, invece, non presenta nessuna istanza di rimborso del volo aereo perchè poco informata o totalmente ignorante in materia.

Per questo è nato www.flycare.eu che informa e tutela tutta quella fascia di viaggiatori che sono “all’oscuro” dei propri diritti. Il sito offre un servizio rapido, trasparente e gratuito, quindi nessun costo di anticipo per il passeggero. Anche in caso di esito negativo della pratica, il cliente non dovrà ugualmente sborsare nessuna somma di denaro. Se il ricorso, invece, ha un buon esito, Flycare percepirà quanto dovuto direttamente dalla compagnia aerea e non dal cliente, il quale si vedrà accreditato direttamente sul proprio conto corrente la somma pattuita inizialmente.

Come viene quantificato il rimborso?

Il viaggiatore, in base al disagio causatogli dalla compagnia aerea, ha diritto al rimborso.

Le tipologie sono diverse e ogni caso va studiato singolarmente. Nel caso di un ritardo di un volo aereo, riguardante destinazioni facenti parte della Comunità Europea, il viaggiatore può chiedere un rimborso e, addirittura, un’assistenza adeguata. Mentre invece, se parliamo di voli intercontinentali, l’utente ha ulteriori “benefit”, quali ad esempio cure mediche e risarcimenti. Se il ritardo si prolunga oltre le tre ore, al viaggiatore spetta un indennizzo pari a 250 euro per voli brevi, 400 euro per tratte comprese tra 1500-3000km. Invece, per i voli di lunga percorrenza oltre i 3500km e per ritardi oltre le quattro ore, è possibile chiedere un indennizzo fino a 600 euro.

Chiaramente, non funziona sempre così. Infatti ci sono anche delle eccezioni, ovvero episodi in cui non è possibile inoltrare un ricorso per un rimborso volo. Ci sono situazioni particolari, dove il verificarsi di eventi “eccezionali”, come ad esempio i disastri ambientali, il rischio di attentati oppure le condizioni meteo avverse, rendono inefficace la domanda di rimborso per ritardo o cancellazione del volo aereo.

Molto spesso, però, le compagnie aeree, per non pagare i dovuti rimborsi ai passeggeri, si avvalgono di queste “eccezioni” per mascherare gli errori tecnici e i guasti meccanici del velivolo, che sono fenomeni attribuibili solo ed esclusivamente alla cattiva gestione e controllo della compagnia stessa. In questo modo, l’ignaro passeggero, pensando alla “buona fede” della compagnia aerea, desiste dall’inviare l’istanza di rimborso del volo. Si tratta, chiaramente, di un comportamento scorretto adottato dalla compagnia aerea che, nel caso venga “smascherato”, è passibile di pene molto severe.

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