I sintomi del morso di vipera

Come affrontare il morso di una vipera

Tutti i rettili incutono sempre un certo timore. Forse non li si conosce abbastanza, forse li si associa inevitabilmente ad animali cattivi, ma sta di fatto che la paura più grande che le persone hanno quando si tratta di fare una passeggiata nei boschi o un’escursione in montagna è proprio quella di imbattersi in un serpente velenoso.

Eppure la vipera, di per sé, è un animale schivo, timido, si muove solo per andare alla ricerca di cibo e non ama certo imbattersi in un essere umano che ai suoi occhi appare gigantesco. Questo animale morde per difendersi o solo quando si sente minacciato, e questo può succedere anche a causa di un comportamento incauto.

Molte persone vengono attaccate da una vipera perché non prestano abbastanza attenzione a dove camminano, perché infilano le mani nelle sterpaglie senza controllare o perché si siedono su una pietraia non curanti del fatto che, al suo interno, una vipera potrebbe riposare.

Questo succede in particolarmente in estate e durante i periodi caldi. In autunno le vipere vanno in letargo, mentre in primavera sono pronte a risvegliarsi e andare alla ricerca di luoghi assolati, in prossimità di pietre, prati dall’erba molto alta.

I sintomi del morso di vipera

Subito dopo l’attacco della vipera, compaiono i sintomi del morso. Dolore, gonfiore, livido sono le conseguenze dirette che si verificano quasi in tutti i casi, ma possono anche aggiungersi nausee, mal di testa, vomito, febbre e difficoltà nel movimento. Di per sé, se trattato cioè con i giusti accorgimenti, il morso della vipera non è mortale, ma in questi casi è bene sapere cosa fare e come comportarsi, non solo nel caso in cui ci troviamo a essere noi vittime di un morso di vipera, ma anche nell’eventualità in cui ci dovessimo trovare a soccorrere qualcuno che in quel momento si trova insieme a noi. Il fattore di rischio, poi, varia in base alla persona, all’età del soggetto colpito, alla profondità del morso e alla sua sede, come abbiamo accennato prima.

Cosa fare in caso di morso di vipera 

In caso di morso improvviso la prima cosa da fare è mantenere la calma. Facili a dirsi ma difficile da farsi, soprattutto in momenti in cui è facile farsi prendere dalla paura e dal panico. In questo caso, però, rimanere calmi è una condizione molto importante perché più il soggetto si agita o si divincola, maggiore sarà lo stress a cui è sottoposto e, di conseguenza, più alta sarà la velocità con la quale il veleno si diffonderà in tutto il corpo.

In questo caso è importante rimuovere dal corpo anelli, collane, bracciali e tutto ciò che potrebbe diventare pericoloso in caso di gonfiore improvviso. La prima cosa da fare in termini di soccorso, invece, è quella di lavare la ferita con dell’acqua, meglio se acqua ossigenata: il veleno della vipera è idrosolubile. È importante NON utilizzare l’alcool perché, in contatto con il veleno, produce sostanze tossiche per l’organismo.

Dopo aver lavato la parte colpita è importante premere la ferita con delle garze sterili o con un panno pulito in modo da far uscire più quantità di veleno possibile. Anche un laccio emostatico è utile, ma solo per bloccare la circolazione venosa e non quella arteriosa. Il laccio deve essere stretto pochi centimetri al di sopra del morso ma non così forte da impedire a un dito di passare al di sotto (per regolarsi basti sapere che si devono poter rilevare le pulsazioni dall’arto). Se il gonfiore dovesse raggiungere la zona in cui avete applicato il laccio emostatico, legatelo altri 5 cm più in alto. Un altro comportamento assolutamente da evitare è quello di cercare di succhiare il veleno dalla ferita; se avete lesioni, screpolature o carie all’interno della bocca, il veleno contagerà anche voi.

Questi piccoli ma fondamentali accorgimenti sono in dispensabili per mettere in sicurezza la vittima fino a quando non sarete arrivati all’ospedale più vicino (prima si arriva e meglio sarà). I medici valuteranno la gravità del morso, effettueranno le analisi del caso e potranno somministrare la profilassi a seconda del caso. È importante anche NON somministrare alcun farmaco nell’attesa di arrivare in ospedale.

(Visited 17 times, 1 visits today)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *