Nome Simone T. Paschetto
Ruolo FS, P
Numero #1
Esperienza 16 anni
Prima Squadra Giaguari Torino
- NDR: Intervista fatta il 6 Aprile 2012 -
Come ti sei avvicinato al football americano? A che età?
Ho avuto la fortuna di avere due fratelli molto più grandi di me che iniziarono a giocare nei primi anni ’80, il primo fratello nel 1983. Si è sempre respirato Football in casa, il mio esordio fu in un campionato flag (all’epoca 9 contro 9 e con i caschi!!) nel 1991 avevo 12 anni!
La tua partita preferita? Perchè?
Darò una di quelle risposte che quando leggo in un’intervista trovo stucchevoli: La mia preferita è sempre la prossima, quella che ancora devo giocare, quella in cui potrò migliorarmi e dare il massimo, quella che non vedo l’ora di giocare e il cui solo pensiero mi fa venire i brividi. Se invece ne devo dire una in concreto, l’esordio in LNFA la liga spagnola, a Siviglia nel Gennaio 2009, coronavo un sogno dando forma concreta a una passione che non conosce orizzonti.
E lo facevo con quella che sarebbe diventata una seconda famiglia, con quei Pioners L’Hospitalet che oggi sono parte integrante del mio DNA!

Qual è il tuo metodo di allenamento in campo e in palestra?
Io mi alleno in palestra da settembre a luglio, dalle 2 alle 3 volte a settimana, compatibilmente con una vita che cerco di riempire di impegni, la musica, la cultura, la politica, gli amici.
Mi alleno seguendo le indicazioni di Coach e preparatori cercando di tenere a bada il mio istinto casinista che in campo sfogo urlando e con sottilissima ironia..
Come vedi il campionato della tua squadra?
Lo vedo bene, abbiamo voglia di giocare di stare insieme, abbiamo un bel mix di rookies volenterosi e di 30enni cresciuti insieme, forgiati da sconfitte e vittorie e che hanno la bava alla bocca
Quali sono le squadre da battere quest’anno?
Vedo molto bene le solite note: Guelfi, Titans e Barbari, poi in ordine sparso Sharks, Red Jackets, Grizzlies e Mastini.
Che obiettivi individuali hai per questo campionato?
Divertirmi a livello individuale e e togliermi soddisfazioni a livello collettivo, il che tradotto significa dar via un bel po’ di botte e fare più intercetti possibile (non dico quanti per scaramanzia) e fare strada con i Giaguari.

Il tuo ricordo più bello riguardo il Football?
Rimane nella mia mente il Superbowl del 1991 e l’Eurobowl del 1992 visti sideline come waterboy, furono un punto d’arrivo.
Come giocatore ogni singolo momento rimarrà impresso nella mia memoria, sono orgoglioso di aver fatto questo sport e quando avversari, siano Coach o giocatori, vengono a scambiare due parole con me o mi fanno i complimenti, capisco il motivo per cui ho scelto il football.
In cosa ti ha dato migliorato il Football nella vita?
In termini concreti posso raccontare un aneddoto, quando anni fa andai a vivere all’estero, dopo un mesetto mi sentivo senza forze e senza punti di riferimento, ero solo e mi pesava, andai a giocare a football e di colpo mi trovai con 50 amici, 50 fratelli e fu come sentirsi a casa, delle persone stupende che mi hanno dato molto e il cui ricordo porto sempre con me.
In generale invece mi ha dato un modo di affrontare la vita che davvero, solo chi ha giocato può comprendere, noi sappiamo andare al cuore delle cose, noi giocatori di football abbiamo cuore, orgoglio, forza e spirito di servizio, siamo delle bestie ma delle gran belle bestie.
Un ringraziamento e un grosso in bocca al lupo a Simone per il campionato!
Ufficio Stampa LeNAF










bella, Simo!
Sono contenti di averti regalato quel completo da giocatore della Hutch, quello dei Miami Dolphins, ricordi? ;-)
ahaha si, l’ho demolito a foza di partite in camera!!
Ma la passione è poi scoppiata solo anni dopo!! :)